Concimare con la cenere, come farlo in modo corretto

Per concimare con la cenere le proprie piante in modo corretto ci sono alcune semplici indicazioni da seguire.

Data di pubblicazione: 10 maggio 2022

Ultimo aggiornamento: 14 agosto 2022

6 minuti

Indice dei contenuti

Spesso si sente dire che la cenere può essere usata come fertilizzante in giardino. La cenere di legno contiene molte sostanze nutritive ma sfortunatamente troppo spesso non viene usata per la concimazione. È però un peccato, poichè la cenere è un elemento importante dell’agricoltura sostenibile e della cultura del giardinaggio. Abbiamo quindi deciso di raccogliere in questo articolo tutte le informazioni necessarie per imparare ad usare la cenere come concime.

Molti proprietari di stufe e caminetti sono infatti indecisi se è possibile concimare con la cenere. Rispondiamo a questa domanda e poi spieghiamo l’effetto, l’applicazione corretta, e spieghiamo quali piante possono beneficiare della fertilizzazione con la cenere.

La cenere può essere usata come concime

È molto importante tenere a mente che non tutti i tipi di cenere possono essere usati in casa o in giardino senza esitazione. La cenere vegetale è fondamentalmente adatta all’uso come fertilizzante - vale a dire la cenere di legno vegetale bruciato, paglia o altro materiale derivato dalle piante. Anche la carta stampata non trattata è adatta, così come la cenere di legno non trattato in generale.

La cenere di bricchetti, carbone, legno trattato e carta lucida o trattata non deve essere usata: questi materiali contengono sostanze chimiche che non dovrebbero finire nel terreno del vostro giardino.

Come funziona la cenere come concime

La cenere ha un pH variabile tra 10 e 13 e contiene molto calcio e magnesio di base, ma sono presenti molti altri nutrienti in quantità minori. L’ossido di calcio contenuto è noto anche come calce viva.

Nutriente Contenuto nella cenere di legno non trattata
Ossido di calcio (CaO) 26-40%
Ossido di fosforo (P2O5) 4-7%
Ossido di potassio (K2O) 7-12%
Ossido di magnesio (MgO) 3-5%
Altri oligoelementi In proporzioni variabili
Azoto (N) Non incluso

Attraverso la combustione, l’ossido di calcio è anche facilmente solubile e agisce rapidamente. È quindi adatta anche alla calcinazione di terreni pesanti e ricchi di argilla. La calce bruciata reagisce con l’acqua nel terreno, per cui il valore pH della soluzione del terreno aumenta e il calcio viene rilasciato. Quindi, è pronto per essere assorbito dalle radici delle piante e nutrirle correttamente.

A proposito, se il contenuto di humus è sufficientemente alto, il calcio agisce come una sorta di ponte elettrico tra le particelle di humus e i minerali di argilla, permettendo così la formazione di zolle di terreno ben stabili. Va notato che la cenere non introduce materiale organico o azoto. Può essere considerata un fertilizzante minerale senza azoto con un valore di pH molto alto.

Come agisce la cenere come concime

  • La cenere ha una forte alcalinità e può aumentare il valore del pH del suolo molto rapidamente.
  • Le sostanze nutritive per le piante contenute sono prontamente disponibili, ma non c’è azoto.
  • I terreni leggeri, come quelli sabbiosi, sono leggermente ipercalcificati con la cenere quindi il valore del pH viene aumentato troppo rapidamente e troppo fortemente, per cui bisogna essere particolarmente attenti. Sui terreni pesanti e argillosi, l’applicazione della cenere è invece consigliabile.
  • Il calcio rilasciato promuove la formazione di zolle di terreno stabili poichè si lega all’argilla.

Come usare la cenere come concime

A causa dell’effetto fortemente alcalino delle ceneri, un test del pH del terreno (come farlo lo abbiamo spiegato qui) dovrebbe sempre precedere qualsiasi uso. Se il terreno è solo debolmente acido, neutro o anche leggermente alcalino, la cenere deve essere usata con cautela o non deve essere usata affatto. Se la cenere pura viene a contatto con delle parti della pianta il rischio è che si bruci il tessuto della pianta. Poiché la cenere delle piante non contiene azoto o materiale organico, conviene comunque utilizzare un fertilizzante NPK, industriale o fai da te, che dovrebbe essere usato per fornire alla pianta le sostanze nutritive necessarie alla crescita.

Fondamentalmente valgono i seguenti consigli:

  • Spargere la cenere quando non c’è vento, per evitare che le piante sensibili alla calce vengano danneggiate
  • Indossare dei guanti adatti quando si sparge
  • Inumidire la cenere riduce la formazione di polvere
  • Innaffiare il terreno dopo l’applicazione
  • Non applicare la cenere in combinazione con fertilizzanti contenenti ammonio come letame liquido, letame o fertilizzanti minerali azotati, poichè verrebbe prodotta ammoniaca gassosa
  • Non applicare la cenere in combinazione con fosfati minerali o fertilizzanti a base di fosfati, poichè questo si traduce in fosfati di calcio che sono difficili da sciogliere e non più disponibili per le piante

Tenete presente che la maggior parte dei terreni da giardino non ha bisogno di calce o calcio perché i minerali contenenti calcio si trovano in quasi tutti i luoghi. L’uso della cenere è di solito necessario solo per le piante che amano esplicitamente la calce o per terreni da vaso a base di torba. Dopo alcuni anni, i terreni di torba sono spesso gravemente impoveriti di calcio, poiché la torba naturalmente non contiene quasi nessun calcio.

Quali piante si possono concimare con la cenere

L’effetto alcalino della cenere non deve essere sottovalutato. Proprio perché la calce viva è così facilmente solubile, c’è un rischio di utilizzarne in eccesso. Un aumento massiccio del valore del pH dovuto a una distribuzione troppo generosa di cenere può sconvolgere la chimica del suolo a tal punto che le piante che vi crescono non possono più assorbire i nutrienti, sono inibite nella loro crescita, o addirittura muoiono.

Questo è particolarmente vero per le piante che sono effettivamente abituate ai suoli acidi: rododendri (Rhododendron), mirtilli (Vaccinium myrtillus), felci e molte piante forestali perenni, per esempio, sono piante acidofile che non vanno assolutamente concimate con la cenere. Le piante che amano la calce e quelle con un alto fabbisogno di calcio tollerano meglio la cenere e possono trarne beneficio.

Le piante che possono essere concimate con la cenere senza particolari problemi sono le seguenti:

  • Aceri (Acer campestre, Acer negundo, Acer platanoides, Acer pseudoplatanus e altri)
  • Carpino bianco (Carpinus betulus)
  • Fragola (Fragaria vesca var. Vesca)
  • Edera (Hedera nelle sue specie e varietà)
  • Asperula (Gallium odoratum)
  • Geranio sanguigno (Geranium sanguineum)
  • Ortaggi
  • Alberi da frutto

Quanta cenere può essere usata come concime

Su terreni pesanti e acidi (pH 4) si possono spargere da 200 a 400 grammi di cenere vegetale per metro quadro ogni tre o quattro anni. I terreni meno acidi possono essere trattati con 100-200 grammi di cenere vegetale ogni tre o quattro anni. Sui suoli leggeri, come quelli sabbiosi non si dovrebbe spargere la cenere, perché la sovracalcificazione può avvenire rapidamente. Per questo tipo di terreno è meglio usare i gusci d’uovo macinati come fertilizzante.

Conclusioni

L’uso della cenere è raccomandato solo per le piante che amano il calcio, per i terreni torbosi o per i terreni che sono palesemente troppo acidi o poveri di calcio. Quest’ultimo caso si verifica solo molto raramente. La cenere non dovrebbe raggiungere i tessuti delle piante allo stato puro, perché questo può portare a bruciature o lesioni per la pianta.

Poiché la cenere non contiene azoto, è necessaria una concimazione aggiuntiva con un fertilizzante organico NPK, in modo da ottenere il massimo dalle piante. La cenere può anche essere sparsa su materiale acido in decomposizione, per esempio sul compost, per bilanciare il suo valore di pH e renderlo più adatto alla fertilizzazione delle piante.

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